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La linea del mare

La linea del mare è un concetto che ho nella testa da tempo, e che sto via via sviluppando fino ad arrivare a una decisione: l’orizzonte deve stare a metà e tagliare in due un’inquadratura in sedici noni, formato sul quale lavoro ormai da molti anni.
L’occasione me l’ha fornita un viaggio in camper che ho fatto nel mese di luglio dell’estate 2020, per merito di un cliente che da tempo crede in me e nel mio modo di raccontare per immagini.

Seguire la costa italiana per quasi tutto il suo perimetro, in 4500 chilometri di viaggio, da nord a sud e ritorno, è stata un’occasione unica per creare una linea continua fatta di tante immagini una a fianco all’altra, dove il blu del mare e l’azzurro del cielo fanno da quinte a uno scenario fatto di vita di persone, che quotidianamente popolano le spiagge o i paesaggi  litoranei.

L’amore per il mare come scenario e come sfondo viene dalle mie origini livornesi, e dall’amore che i miei avi avevano per la pittura post-macchiaiola che ha popolato la mia esperienza visiva fin da bambino: Gino Romiti, Renato Natali, Giovanni March e tanti altri pittori mi hanno spinto a ricercare nella fotografia quei momenti di vita vera.

Con i piedi saldi a terra o al massimo a mezza gamba dentro l’acqua, sto cercando di narrare un’estate che ci ricorderemo per sempre.

Nicola Ughi

#LALINEADELMARE – il perimetro

La linea del mare è un concetto che ho nella testa da tempo, e che sto via via sviluppando fino ad arrivare ad una decisione: l’orizzonte deve stare a metà e tagliare in due un inquadratura in sedici noni, formato sul quale lavoro ormai da molti anni.
L’occasione me l’ha fornita un viaggio in camper che ho fatto nel mese di luglio di questa strana estate 2020 , per merito di un cliente che da tempo crede in me e nel mio modo di raccontare per immagini.

Seguire la costa italiana per quasi tutto il suo perimetro, in 4500 chilometri di viaggio, da nord a sud e ritorno, è stata un’occasione unica per creare una linea continua fatta di tante immagini una a fianco all’altra, dove il blu del mare e l’azzurro del cielo fanno da quinte a uno scenario fatto di vita di persone, che quotidianamente popolano le spiagge o i paesaggi  litoranei.

L’amore per il mare come scenario e come sfondo viene dalle mie origini livornesi, e dall’amore che i miei avi avevano per la pittura post-macchiaiola che ha popolato la mia esperienza visiva fin da bambino: Gino Romiti, Renato Natali, Giovanni March e tanti altri pittori mi hanno spinto a ricercare nella fotografia quei momenti di vita vera.

Con i piedi saldi a terra o al massimo a mezza gamba dentro l’acqua, sto cercando di narrare un estate che ci ricorderemo per sempre.

Nicola Ughi